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Formia, il caso

Un’apertura miracolosa per tutti gli stabilimenti

I concessionari autorizzati con determina eccezionale, ma solo domani e domenica

Un’apertura miracolosa per tutti  gli stabilimenti

E’ un provvedimento straordinario in tutti i sensi, sia formale che materiale, quello che consentirà agli stabilimenti balneari e ai chioschi del lungomare di Vindicio e Santo Janni di aprire domani e domenica, in via del tutto eccezionale, appunto, come sottolinea la determina firmata dal dirigente Pietro D’Orazio. Un atto che risponde, in qualche modo, anche alla protesta posta in essere dagli operatori nelle ultime settimane, con cartelli affissi davanti agli ingressi (chiusi) dei lidi. Dunque grazie a questa determina, che non risolve il problema delle concessioni non rinnovate, sarà consentita «l’apertura facoltativa nelle giornate del 25 e 26 aprile con obbligo di salvamento».

Il dirigente ribadisce che si tratta di un «provvedimento eccezionale, temporaneo e non reiterabile per i titolari di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreative, ai sensi dell’articolo 36 del Codice della Navigazione». Una specie di miracolo, acrobatico, che parte dal presupposto che c’è già una «significativa frequentazione da parte di residenti e turisti, con particolare intensità in corrispondenza delle festività nazionale», come quella di Liberazione che si celebra domani, nel primo vero ponte della primavera 2026, nel quale la stessa determina sottolinea ci sarà «una significativa concentrazione di presenze sul litorale, con conseguente incremento del rischio per la pubblica incolumità in assenza di presidi organizzati di sorveglianza e sicurezza». Questo passaggio è tra i più delicati perché obbliga gli operatori che deciderano di aprire ad assumere bagnini addetti al controllo delle spiaggia in concessione, mentre il Comune ad oggi non ha ancora previsto il salvamento per i tratti liberi.  Di fatto l’apertura degli stabilimenti viene autorizzata proprio ai fini della sicurezza dei bagnanti, per l’esattezza al fine di avere un «presidio essenziale  di sicurezza pubblica e di vigilanza dell’arenile che contribuisce anche alla sicurezza delle spiagge libere limitrofe».

Tutto ciò accade perché non esiste ancora un’ordinanza del Comune di Formia per la stagione balneare 2026 «la cui adozione si perfezionerà successivamente». La determina specifica più volte che questa autorizzazione una tantum non avrà alcun effetto sulle gare per le prossime assegnazioni da effettuare sulla  migliore offerta. Ed è infatti proprio questo il nodo di fondo da sciogliere: le concessioni balneari sono scadute (tutte in Italia, da dicembre 2023) e proroghe sono possibili in automatico solo nei Comuni costieri in cui si è avviata la procedura dei bandi pubblici.

Formia non ha avviato tale iter, di qui lo stallo che impedisce a tutti gli effetti l’avvio della stagione balneare con un danno economico oggettivo per gli operatori e un evidente caos nei fine settimana, come è accaduto da Pasqua in poi, complice il bel tempo. Non si sa come verrà «digerita» questa scelta dagli operatori che, domenica sera dovranno di nuovo chiudere tutto, né si sa cosa succederà nei prossimi fine settimana Ad ogni modo la decisione di aprire o meno domani e domenica è rimessa ai singoli operatori.  

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