27.04.2026 - 20:00
Un insegnante di 40 anni residente in provincia di Latina è indagato per lesioni aggravate e abuso dei mezzi di correzione. La parte offesa è uno studente di Latina, figlio di un imprenditore, che all'epoca dei fatti aveva 17 anni. L'episodio è avvenuto nel dicembre del 2025 al Liceo Scientifico Giovan Battista Grassi di Latina.
In base a quanto denunciato dai familiari del minore, lo studente ha pestato in modo accidentale la scarpa al docente che lo ha richiamato. "Ora pulisci" ha detto secondo l'accusa il professore. Il minore ha reagito e ha risposto e il docente "ha afferrato con forza la parte posteriore del collo del ragazzo e lo ha scaraventato a terra con una mossa riconducibile ad una arte marziale - è riportato nelle carte dell'inchiesta - e ha colpito con un pugno lo studente allo sterno rivolgendo espressioni minacciose". È questa la prospettazione dell'accusa.
Una volta che il caso era venuto alla luce il docente era stato sospeso e poi reintegrato ed era stato indagato a piede libero dalla Procura. Secondo la linea della difesa e in base a quanto sostenuto da alcuni studenti la condotta dell'insegnante non era di natura aggressiva. Il professore nei cui confronti è stata chiusa l'inchiesta - condotta dal pubblico ministero Francesco Caporotondo - è difeso dall'avvocato Vincenzo Buffardi. Sarà la Procura ora a decidere sul rinvio a giudizio.
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