Regole certe è da sempre un mantra che a Latina ha trovato scarsa residenza. E anche laddove dopo mille peripezie si è arrivati a buttare giù un minimo di regolamentazione, nel giro di qualche anno ci si accorge di essere ancora piuttosto indietro rispetto ai tempi. L’ex assessore al Turismo Gianluca Di Cocco, oggi dirigente di Cuori italiani e di mestiere imprenditore nel settore della ristorazione, lancia un appello all’amministrazione Coletta affinché si rimetta mano al piano del commercio, «per regolamentare l’area esterna alla circonvallazione, le periferie ma anche la Ztl: ormai i negozi dei cinesi sono a pochi passi dal centro. Bisogna mettere dei paletti regolamentari per non svilire troppo la qualità dei negozi».
Cinesi e Ztl
Gianluca Di Cocco precisa subito che «non è mia intenzione porre un freno ai cinesi in quanto tali, bensì regolamentare le attività. Nella Ztl non possiamo permettere che si aprano negozi che non abbiano un certo tipo di vetrine, un ordine per la merce sugli scaffali, una organizzazione chiara e definita. Chi vuole investire deve rispettare alcune regole».
La zona esterna alla circonvallazione
«Il piano del commercio vigente ha curato il centro abbandonando il resto della città - fa notare Di Cocco - Si parla troppo di Ztl, ma il commercio è anche altrove. I nostri piccoli commercianti, i giovani stessi che vogliono aprire una attività hanno grosse difficoltà a farlo. Non esistono agevolazioni, non ci sono incentivi. Su questo aspetto bisogna lavorare». In che modo, è presto detto. «Si possono prevedere degli sconti o delle esenzioni, magari per i primi anni per la tassa sulla pubblicità, o sull’occupazione del suolo pubblico. Il piano del commercio deve prevedere anche i servizi connessi. Qui non ci sono parcheggi, come si può pensare che il settore cresca se non si danno possibilità ai clienti di andare ad acquistare?». Altra aree che Di Cocco indica come prioritaria è quella di via Piave. «Lì ci sono numerosi concessionari d’auto, ma avete notato che manca una pista di prova per le automobili? Perché non prevederla, capire se esiste un’area in zona in cui realizzarla. Sarebbe importante per chi investe lì».
Paletti e regole
«Non è più possibile vedere tutti questi centri commerciali enormi che aprono sul nostro territorio. Bisogna mettere un freno alla grande distribuzione perché la nostra città ha bisogno di incentivare i piccoli commercianti e i giovani. Servono anche paletti alle aperture indiscriminate di locali che somministrano cibi e bevande. Così come regole stringenti per chi vende frutta e verdura, mettendo fine a queste cassette di prodotti ammonticchiate in mezzo alla strada. Bisogna regolamentare con misure sanitarie e di sicurezza stringenti.
Il mare del capoluogo
Stabilimenti ma non solo, per Gianluca Di Cocco. «La destagionalizzazione promossa dall’amministrazione purtroppo non è ciò che ci aspettavamo. Non ho compreso poi il perché siano stati coinvolti solo i balneari e non tutti gli operatori della marina. Comunque prevedere la possibilità di aprire non serve, è necessario fare molto di più. Anche qui servono regole e incentivi. Tipo dare la possibilità a chi è residente di chiedere un cambio di destinazione d’uso per avviare attività commerciali. Sarebbe sicuramente un passo avanti per l’intero settore commerciale».