Non c’è solo l’indagine bis affidata ai vigili urbani a caratterizzare il caso della piscina scoperta di Latina. La struttura è infatti protagonista anche di un decreto ingiuntivo della società Nuoto 2000 che vuole recuperare i crediti vantati nei confronti del Comune.
Ma cosa c’è dietro queste somme che la società chiede al Comune? A spiegarlo è la stessa Nuoto 2000, gestore della piscina scoperta che a proprie spese ha costruito la struttura e tutte le opere accessorie di proprietà comunale, pronte a tornare nella disponibilità dell’ente una volta che si concluderà il contratto di concessione. Insomma, la società non è proprietaria delle strutture che ha costruito attraverso un mutuo contratto con l’Istituto del Credito Sportivo, prestito che oggi si è trasformato in un debito da 2 milioni e mezzo di euro.
Conti a parte, dopo aver costruito l’opera la società Nuoto 2000 si è aggiudicata la gestione della piscina, così come previsto dal Piano Economico Finanziario presentato in sede di offerta. Il documento però precisa come il periodo di gestione della struttura è legato a quello di utilizzo della stessa, ossia da giugno a settembre e non oltre (salvo diverse pattuizioni). «Non poteva essere altrimenti - spiega la Nuoto 2000 - In conseguenza dell’indebitamento per la realizzazione delle opere pubbliche non si può pretendere che il concessionario si fosse impegnato anche a gestire la piscina scoperta durante il periodo invernale, posto che la gestione della stessa in tale periodo comporta costi non sopportabili dal privato che si aggiungerebbero al debito già contratto».

Ad ogni modo, come spiega la società, nonostante il protocollo fosse ormai superato in quanto lo stesso Comune lo aveva ritenuto nullo, la Nuoto 2000 aveva permesso allo stesso ente di utilizzare la piscina scoperta durante l’inverno per offrire ulteriori servizi alle associazioni del territorio. Questo ha portato alla redazione di una delibera comunale (244 del 2012) con cui l’ente chiedeva alla società di impiegare personale e risorse per la gestione della piscina scoperta durante il periodo invernale, riconoscendo alla Nuoto 2000 soltanto il ristoro delle somme spese per tale servizio. Insomma, tra ottobre e maggio il gestore avrebbe lavorato senza conseguire utili, ma gli veniva garantito il risarcimento delle spese.