Sono tanti i motivi per cui si intraprende o si prosegue una professione. L’avvocato Giusi Grigoli lo aveva fatto perché amava quella di avvocato. Aveva costruito da sola quel lavoro, pezzo dopo pezzo, portando nelle aule della giustizia penale il suo sorriso, la sua spontaneità, il suo amore verso quelli che erano i suoi assistiti nel senso pieno del termine e non semplici clienti, uniti alla determinazione, al coraggio e alla forza che solo una donna, una grande donna è capace di tirare fuori anche nei contesti più difficili. E come ha lottato in tribunale, arrivando anche a impegnarsi nel direttivo della Camera Penale, così ha fatto per la vita. Fino alla fine. Un avvocato con l’orgoglio di esserlo, una mamma, una moglie, un’amica per molti. Giusi Grigoli era tante cose. Ora di lei resta il dolce ricordo, quello che mai verrà cancellato, tanto in piazza Bruno Buozzi quanto all’esterno. E domani quanti vorranno porgerle un saluto potranno farlo alle ore 10, nella chiesa di Borgo Sabotino.