Il Consiglio comunale di Latina ha approvato all’unanimità il regolamento per l’installazione sul territorio comunale di impianti a biomasse. Il provvedimento, frutto del lavoro della Commissione urbanistica, introduce criteri e prescrizioni per disciplinare la realizzazione di impianti a biomasse, biogas e biometano, con l’obiettivo dichiarato di coniugare transizione energetica e tutela del territorio.
Parallelamente, è atteso in aula l’aggiornamento relativo al settore del fotovoltaico, con l’introduzione di opere compensative obbligatorie a carico delle aziende che installeranno campi sul territorio comunale.
Il presidente della Commissione urbanistica, Roberto Belvisi, ha parlato di un risultato ottenuto attraverso un’azione amministrativa prolungata nel tempo, sottolineando il lavoro congiunto tra commissione, uffici tecnici e amministrazione comunale.
L’iter, come ricordato, è stato accelerato dopo la vicenda dell’impianto a energia alternativa di Borgo Carso. Prima del passaggio in Consiglio comunale, la Commissione ha approvato la delibera con lo schema di convenzione per le opere compensative, previste dalla normativa nazionale dal 2010 ma finora non applicate a livello locale.
Belvisi ha evidenziato il contributo del commissario Alessandro Porzi e il ruolo degli uffici comunali, oltre a quello dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, nel tradurre gli indirizzi politici in atti amministrativi.
Resta ora da completare l’aggiornamento del regolamento alla luce delle modifiche della normativa nazionale sul fotovoltaico. La delibera n. 1 del 7 gennaio, in approvazione nel Consiglio comunale del 27 febbraio, prevede una compensazione obbligatoria per tutti i soggetti proponenti l’installazione di campi fotovoltaici a Latina.
Secondo quanto dichiarato da Belvisi, le aziende saranno tenute a proporre opere di urbanizzazione – come strade, piazze e marciapiedi – oltre a interventi di efficientamento energetico su edifici pubblici.
Il presidente della Commissione ha quantificato in circa un milione e mezzo di euro le opere compensative riferite alle pratiche attualmente in fase istruttoria, stimando che negli anni possano generarsi ulteriori risorse per il Comune grazie all’applicazione della delibera.
Il regolamento su biomasse, biogas e biometano si articola in alcuni principi fondamentali:
Tracciabilità e Km Zero: almeno il 50% dei materiali dovrà provenire da una distanza massima di 30 chilometri dai confini comunali, mentre il restante entro i 10 chilometri, con l’obiettivo di favorire la filiera corta e ridurre il traffico pesante.
Limiti alle emissioni: sono previsti parametri stringenti per polveri sottili e inquinanti, con obbligo di analisi periodiche dei fumi e utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.
Tutela delle aree agricole e delle produzioni DOP/IGP: nelle zone agricole gli impianti saranno riservati agli imprenditori del settore. Sono inoltre fissate distanze minime a protezione delle aree di produzione d’eccellenza.
Sanzioni e compensazioni ambientali: introdotto un sistema sanzionatorio per il mancato rispetto delle prescrizioni e misure di mitigazione ambientale.
Il provvedimento si inserisce nel solco delle recenti disposizioni nazionali, tra cui il D.Lgs. 199/2021 e il D.Lgs. 190/2024, che disciplinano il settore delle energie rinnovabili e la gestione dei reflui zootecnici, qualificati come sottoprodotti energetici se trattati in contesti agricoli controllati.
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