A Roma
04.03.2026 - 00:15
Alla fine hanno vinto. Grande gioia lunedì sera a Roma nel corso della prima giornata del Film Impresa Festival che ha premiato il cortometraggio “Elda” girato alla Dublo, storia di un’operaia della nota fabbrica situata a Latina in via della Stazione.
Il regista pontino Massimo Ferrari e l’Amministratore unico dell’azienda Massimo Marini non nascondono la loro soddisfazione, che Ferrari all’indomani del successo commenta così: «Abbiamo vinto come migliore corto inedito, e ammetto che l’emozione non è mancata. Erano presenti al Cinema Quattro Fontane di Roma, dove si sta svolgendo il festival, anche la protagonista Elda che non aveva ancora visto il film, i suoi figli e altre operaie. Direi che il premio è arrivato a suggellare un percorso partito bene, dettato dalla voglia di raccontare storie di lavoro con un linguaggio diverso dal promo. Abbiamo quindi provato a costruire una narrazione che avesse un valore cinematografico e con tutte le caratteristiche del caso. Massimo Marini ha subito approvato, e abbiamo condiviso questa stessa visione. Il corto adesso farà parte dei vincitori del Film Impresa e girerà alcuni festival, arriverà alla Festa del Cinema di Roma e sarà distribuito in vari circuiti. Sicuramente verrà organizzata una proiezione a Latina. Credo che la scelta della giuria sia caduta sul nostro filmato proprio per quel valore cinematografico di cui ho detto prima ma anche per il senso di comunità che emerge dalla storia, e che rappresenta un valore aggiunto nei luoghi di lavoro».
Abbiamo avvicinato Massimo Marini che ha reso merito a tutte le operaie, e ha sottolineato la bravura del regista e della produzione: «Siamo molto contenti perché è un progetto che nasce dall’esigenza di fare vedere dall’interno una realtà aziendale attraverso le dinamiche delle persone - ha affermato l’Amministratore unico della Pmi pontina -, nel caso specifico di una operaia che ha iniziato a lavorare qui da noi giovanissima. Abbiamo fatto sì che fossero proprio le operaie a raccontare che cosa è avvenuto in una azienda manifatturiera, con una componente altissima di forza lavoro al femminile, negli anni Cinquanta. È una storia fatta di passione, professionalità, sentimento, che si trasformano in un prodotto finale in cui si leggono queste caratteristiche: ed è un prodotto fatto bene in quanto frutto di un ambiente di lavoro dove esistono emozioni e condivisione. Tutto questo apre una finestra, a mio parere, sull’intero comparto delle piccole medie aziende artigianali italiane, e lo fa grazie a un documentario prodotto e realizzato egregiamente da Gaia Capurso e da Massimo Ferrari, che hanno la sensibilità giusta per cogliere tale aspetto. Lunedì a Roma ‘ci siamo festeggiati’. Lo abbiamo fatto ancor prima della cerimonia, perché la nomination già era un buon motivo. Abbiamo organizzato un pullman da Latina, dove sono salite Elda e altre operaie, perché il successo è soprattutto merito loro, di queste signore che nel corso degli anni si sono avvicendate all’interno dell’azienda».
“Elda” potrebbe vincere un altro riconoscimento ancora. Soltanto domani sera sapremo infatti se la colonna sonora creata appositamente dal compositore pontino Francesco Ruggiero, conquisterà il premio “Migliore musica originale” istituito da Caterina Caselli (che ne è presidente) in collaborazione con la sua Sugar Publishing. Lo scopo è valorizzare il legame tra cinema e suono nel racconto d’impresa.
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