Dal calcio mercato alle vicissitudini finanziarie e societarie del Latina football club il passo è breve, e la tifoseria nerazzurra è in fibrillazione e un tantino disorientata. In questo turbinio di debiti e «pagherò», uscite di scena e new entry, promesse e speranze di successi sportivi, non è venuto fuori nemmeno un euro. Ma si va avanti. Così almeno fino al 16 febbraio, data fissata per la prima udienza prefallimentare, come da richiesta della Procura della Repubblica. Ma se in Camera di Commercio i soci del Latina Calcio risultano essere formalmente ancora Maietta e Aprile, chi andrà in udienza? Probabilmente loro, forse per esibire l’atto notarile che li vuole soltanto ex. Ma i due andranno «separati», perché sembra che Antonio Aprile voglia presentarsi in aula per offrire ai giudici l’esatta rappresentazione dello stato finanziario della compagine e dei rapporti interni alla società. Si apre un nuovo capitolo? Si vedrà. E sarà un’udienza delicata. Se, come pare di capire, grazie all’obbligazione di cui si è fatta carico la I.E.S. i conti del Club nerazzurro sono in pareggio, come si potrà dichiarare il fallimento? Magari ponendo l’attenzione sull’insolvenza della società, piuttosto che sugli equilibrismi per riallineare il patrimonio. Come in campionato, la partita che si gioca in tribunale è per la salvezza.

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