E’ quello della cosiddetta «ala militare» il nucleo emblematico e più pericoloso dell’associazione per delinquere finita in carcere con l’operazione di polizia «Don’t touch». Il quadro generale di questa struttura che emerge dagli atti dell’inchiesta rappresenta esattamente la dimensione del potere criminale assunto negli anni da personaggio quali i fratelli Angelo e Salvatore Travali, Francesco Viola e Angelo Morelli. La pagina più inquietante è quella raccolta dagli uomini della squadra Mobile nel settembre 2014, dopo essere casualmente intervenuti in via Pierluigi Nervi in seguito alla chiamata con richiesta di aiuto pervenuta al 113 della Questura. 

Un debito di 800 euro
maturato per 10 grammi
di cocaina cresce fino
a 30.000 euro, tra
pestaggi e minacce.

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