Il Comune ha impiegato qualche decennio per venirne fuori, ma alla fine ce l’ha fatta: da qualche mese l’amministrazione è stata sollevata dall’onere del pagamento delle bollette per i consumi di energia elettrica dei luoghi di culto cittadini, benché in Piazza del Popolo continuino ad arrivare bollette di conguaglio per consumi pregressi. A far presente la circostanza è don Anselmo Mazzer, Vicario foraneo di Latina e parroco di Santa Maria Goretti, che in una nota precisa che «da circa un anno tutte le parrocchie di Latina pagano regolarmente le bollette per l’energia elettrica, (anche per illuminare le facciate esterne delle chiese, che fanno parte dell’arredo urbano, nonché per illuminare i campi sportivi utilizzati gratuitamente dai ragazzi), senza il contributo di alcuno, se non quello dei fedeli praticanti». 

Nella sua nota don Mazzer sottolinea anche che le parrocchie costituiscono oggi uno dei pochi baluardi che tutelano i giovani che le frequentano, le famiglie e soprattutto i poveri, che in numero sempre crescente si rivolgono alla Chiesa per cercare assistenza e sostegno morale ed economico. Sapere che il Comune di Latina, anche se con netto ritardo, ha finalmente «sanato» la propria posizione rispetto a quanto stabilito fin dal 1984 con il Concordato che rivede alcuni termini del rapporto fra Stato e Chiesa fissato con i Patti Lateranensi del 1929, è motivo di conforto per tutti, soprattutto in un momento difficile come quello attuale che vede gli enti locali in grande difficoltà per far quadrare i conti della propria gestione. 

Nel primo semestre
dell’anno 2015
l’ente ha impegnato
50.000 euro per l’energia elettrica
nelle chiese
Adesso è tutto finito?

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