Il sindaco di Roccasecca dei Volsci, Barbara Petroni, torna alla carica sulla vicenda migranti. E, questa volta, trova un’autorevole sponda nel capogruppo consiliare di opposizione, Sandro Pongelli. Le questioni principali della vicenda sono diverse.

La prima: l’assegnazione dei migranti viene, giustamente, decisa dalla Prefettura, ma l’interlocutore primario non è il Comune dove i migranti vengono sistemati, bensì la cooperativa che gestisce l’operazione. Nello specifico, la Karibu di Sezze.

La seconda. I controlli su come avviene la gestione di questi disperati non spetterebbe al Comune, stando a quel che lamenta il sindaco di Roccasecca dei Volsci.

La terza: i migranti ricevono il trattamento previsto nel Bando della Prefettura? 2,50 euro al giorno, scheda telefonica e abbigliamento adeguato?

E, infine, agendo come si sta facendo finora, con l’emarginazione dell’amministrazione locale, non si corre il rischio che – nello specifico di Roccasecca dei Volsci – cittadini, residenti altrove, proprietari di una casa vecchia nel piccolo paese, vista la possibilità di guadagno, non saranno tentati in futuro di mettere a disposizione, dietro congruo affitto, le loro strutture di Roccasecca? Non è da escludere. Barbara Petroni ha alzato la voce con i responsabili delle assegnazioni in Prefettura, soprattutto in relazione a due situazioni: la prima riguarda il numero dei migranti assegnati in relazione a quello degli abitanti; la seconda il controllo sulla gestione dei migranti. Fermo restando, ha sottolineato il sindaco ausono, che «i ragazzi che ci sono, ad oggi, si sono ben integrati e sono affezionati ai cittadini, tant’è che ieri mi hanno detto: grazie Roccasecca! A Roccasecca gente brava».

In ogni caso, il sindaco ha deciso che oggi effettuerà un controllo nella palazzina di via Santa Croce dove, a suo dire, non ci sarebbero nemmeno i riscaldamenti. Sandro Pongelli, dell’opposizione, ricordato che «da sempre diciamo che il vero problema sta nel business che gira attorno all’attività ricettiva», ha insistito nel chiedere nuovamente «una commissione consiliare che controlli cosa succeda veramente nella vicenda migranti». Non vogliamo controllare i migranti – ha sottolineato Pongelli – ma che venga loro dato il dovuto in termini economici, ma soprattutto in termini di vivibilità. Ma come è possibile – si chiede Pongelli – che il sindaco non possa esercitare alcun controllo, quando è il primo responsabile del suo territorio? Di qui l’invito a Barbara Petroni a coinvolgere tutti i consiglieri nella vicenda e a controllare se i migranti hanno un posto letto, i riscaldamenti e se i servizi igienici siano sufficienti.