Circa un anno e mezzo fa il cimitero di Sonnino finì all’attenzione della cronaca, per una fuoriuscita di liquido organico da un loculo, posto al quarto piano della zona nuova del camposanto, una stecca realizzata alcuni anni prima.
Della perdita si era accorta una signora nel corso della sua visita quotidiana alla tomba del marito, posta nel loculo sottostante.
A seguito della segnalazione, i tecnici dell’Ufficio tecnico comunale, d’intesa con il sindaco del centro collinare Luciano De Angelis, avevano provveduto a isolare quella zona e a realizzare un primo intervento di bonifica: lavaggio, pulizia e successivo spargimento di calce in polvere.

Quella parte del camposanto fu interdetta all’accesso delle persone. Ma l’accaduto finì anche sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine.

Di conseguenza, della cosa si occupò anche l’autorità giudiziaria, che pare stesse già indagando sulla realizzazione di quei loculi, a seguito della segnalazione di un cittadino.

Fatto sta che tutta la zona fu sottoposta, per l’uno o per l’altro motivo, o, forse, per tutti e due, a sequestro da parte della magistratura inquirente. E il provvedimento fu eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo di Terracina.

Così, dal mese di giugno del 2015, nessuno può arrivare nella zona sottoposta a sequestro. Ora si avvicina il mese dedicato ai defunti, e qualche cittadino ha segnalato che, per il secondo anno consecutivo, non può far visita ai propri cari, seppelliti in quella zona del cimitero.

È naturale che l’indagine deve necessariamente essere portata a termine per poter riaprire all’accesso delle persone la zona sequestrata, tuttavia le lamentele dei cittadini di non poter far visita ai propri defunti esistono.  Molti si sono rivolti allo stesso sindaco che, purtroppo, non sembrerebbe in condizione di poter fare alcunché, quantomeno per il momento.

Non è nostra intenzione analizzare la vicenda giudiziaria, ma soltanto quella di segnalare il disappunto di alcuni cittadini per non poter accedere a quella zona del cimitero nemmeno il giorno della commemorazione dei defunti. Lamentele che, ovviamente, sono comprensibili, visto proprio il periodo dell’anno che sta per arrivare.