Risanare definitivamente il costone roccioso di via Matteotti, a ridosso del centro storico, per scongiurare ulteriori episodi di dissesto idrogeologico.

È questo l’obiettivo del progetto definitivo approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale di Sermoneta, a cui è allegata una accurata relazione geologica redatta da uno studio di Latina.

In particolare, l’esecutivo guidato dal sindaco Claudio Damiano intende portare a compimento un’iniziativa utile a non vedere mai più quanto accaduto nella notte fra il 24 e il 25 marzo scorsi, quando un grosso masso si staccò dalla montagna e cadde lungo via Matteotti, portando con sé molti detriti e facendo temere il peggio.

Per fare questo, il 10 ottobre scorso, il responsabile dell’Area 3 del Comune ha conferito un incarico all’ingegner Roberto De Gennaro per la redazione del progetto definitivo dell’opera che, una volta conclusa, consentirà di mettere in salvo la zona da ulteriori episodi come quello dell’anno scorso.

Ovviamente, l’ente locale lepino intende avvalersi di un finanziamento regionale: i lavori, infatti, costerebbero 99.886,49 euro e dovrebbero essere finanziati all’83% circa dalla Regione (poco meno di 85mila euro) e per il restante 17% circa dal Comune.
Le indicazioni su come effettuare i lavori, una volta ottenuto il finanziamento, sono contenute nella relazione geologica acclusa al progetto: innanzitutto bisognerà consolidare gli ammassi rocciosi di grande dimensione internamente fratturati, tramite l’utilizzo di pannelli di rete in fune in trefoli di acciaio zincato a maglie quadre - si legge nella relazione -, con ancoraggi alla sommità, al piede e lungo la pendice. «La rete - specifica il geologo - dovrà essere ancorata con barre di almeno tre metri munite di asola, fune metallica di sostegno alla sommità, fune metallica per l’orditura sia verticale che romboidale e di contenimento al piede. Successivamente si provvederà alla stabilizzazione dei grandi volumi rocciosi in equilibrio precario, «ma costituiti da roccia compatta, legature con fune metallica: le funi di fasciatura e contenimento dovranno essere fissate ad ancoraggi eseguiti nella roccia sana, al di fuori del masso da mettere in sicurezza».