Il sindaco di Sonnino, Luciano De Angelis, non ci sta e alza la voce sulla vicenda dei treni soppressi e dei nuovi orari alla stazione di Fossanova, di cui si servono centinaia di suoi concittadini. Il sindaco ausono comincia il suo pesante intervento, rifacendo la storia della vicenda treni. «Il primo dicembre 2016, appena appresa notizia dei nuovi orari e delle fermate soppresse da FS e Regione Lazio, in particolare a Fossanova, ho scritto una nota alla Regione Lazio Direzione Trasporti, alle FS, ai consiglieri regionali Giancola e Simeone, nella quale indicavo con precisione e dovizia di particolare orari soppressi, ritardi e disagi dei moltissimi pendolari che utilizzano i treni direzione Roma o Napoli. Alla mia comunicazione si è aggiunta quella del sindaco di Priveno Anna Maria Bilancia». Da questa azione scaturisce la riunione del 14 dicembre presso gli uffici della Mobilità della Regione Lazio e poi presso l’ufficio dell’Assessore alla Mobilità, Michele Civita, presenti lo stesso De Angelis, i sindaci di Priverno, Pontinia, Monte San Biagio, Maenza, rappresentanti di Terracina, di Fondi, il consigliere regionale del Pd Enrico Forte, e due responsabili di FS. «Ho rappresentato con forza, sostenuto dagli altri colleghi - sottolinea De Angelis - le ragioni dei pendolari; ho, con numeri alla mano, contestato l’approccio e la nuova gestione di fermate e orari. Abbiamo richiesto insieme di aumentare i treni negli orari di punta, di avere possibilità ed urgenza di ripristinare il tutto, che era obbligatorio garantire puntualità, pulizia, posti a sedere e sicurezza sui treni». I rappresentanti di FS e l’assessore Civita si sarebbero resi disponibili per cercare di venir incontro alle esigenze degli utenti, proponendo un periodo di controllo, peraltro contrastato dallo stesso De Angelis, «poiché coincideva con il periodo di fermo per le feste natalizie di scuole, uffici, aziende e quindi non sarebbe servito a granché». La fiducia del sindaco di Sonnino e degli altri rappresentanti dei pendolari era al minimo. Non a caso «già dall’indomani ci sono stati problemi, ritardi, affollamenti, cancellazioni». Il consigliere regionale Forte sui blog dei pendolari afferma - sottolinea De Angelis - che è «responsabilità di Trenitalia, ieri mi arriva comunicazione da Trenitalia che sottolinea che dipende dalla Regione Lazio». De Angelis afferma che è giunto il momento di dire basta: i pendolari, gli studenti, i lavoratori vogliono e debbono avere risposte immediate e concrete.