L’annuncio era stato dato dal sindaco Barbara Petroni: a un anno dalla scomparsa di Orazio Balzarani, già sindaco di Roccasecca dei Volsci, nel Consiglio comunale dell’11 marzo, gli sarà intitolata l’aula consiliare. La proposta ha scatenato una lunga serie di polemiche. Non perché in paese non si voglia riconoscere la giustezza della decisione, quanto perché - sottolineano alcuni ex consiglieri comunali - quell’aula è già intitolata a un insigne statista: Aldo Moro. È vero - sottolinea l’ex presidente del Consiglio comunale ausono, Guido Mastrantoni - che l’intitolazione a Moro avvenne nell’ex sede comunale (il palazzo di piazza Italia, ndr), ma l’aula consiliare è una e, dovunque la si collochi, mantiene il suo nome. Non a caso nella nuova sede di Palazzo Massimo è stato collocato anche il busto di Moro. E qualche esponente della maggioranza - insiste l’ex presidente del Consiglio - queste cose le sa, visto che all’epoca era già in amministrazione. Comunque, secondo Mastrantoni, o si procede a una cointitolazione o si sceglie un’altra cosa. E suggerisce la stanza del sindaco, dove Balzarani è stato per oltre trent’anni. O qualcosa di esterno che abbia la sua visibilità. Ma Barbara Petroni è irremovibile: «La scelta di intitolare la sala consiliare è più che opportuna, considerato che la stessa è il luogo ove si svolge la vita politica ed amministrativa del paese». Rimane, però, il dubbio della vecchia intitolazione. Invece per una strada, occorrerebbe aspettare altri nove anni.