Un modo particolare per celebrare la Festa della Donna. E' questo il succo dell'intervento di Antonio Scarsella, consigliere comunale d'opposizione a Sermoneta, che ha voluto proporre all'opinione pubblica una riflessione molto particolare.

"La Mistral, negli anni 60/80, ha rappresentato lo strumento di emancipazione di centinaia di donne di Sermoneta, Norma, Cori, Bassiano,Sezze,Latina. Le donne, grazie al lavoro, alla crescita culturale e politica, sono uscite dal cono d'ombra della storia e, con loro, si sono emancipate le loro famiglie, la società complessiva. Cosa rimane, nel 2017, di tutta questa umanità in cammino? Non restano che ruderi e rovi".

Dal ricordo di un passato ormai quasi dimenticato, dunque, Scarsella lancia un progetto: "Sono anni che propongo di fare un progetto pubblico di riqualificazione, perché la Mistral non è solo un luogo fisico, ma anche è un luogo identitario, ingiustamente maltrattato. Cosa rimane di quella emancipazione, di quella voglia di crescere, capire, andare avanti alle ragazze di oggi? Purtroppo nulla. Le ragazze (e i ragazzi) di oggi non hanno un lavoro e, quando lo trovano, è precario, sottopagato, senza una prospettiva comune di crescita. Ecco: le donne, le ragazze, gli uomini, le Istituzioni riempiano di significato questo 8 marzo: pensino alla Mistral e al lavoro come mezzo per essere indipendenti, crescere, costruire il loro futuro e, con questo, quello di tutta la comunità. Per mio conto, quello che posso fare è continuare a sollecitarne il recupero e nei prossimi mesi, intendo scrivere un libro, insieme alle tante 'Ragazze della Mistral', per rendere omaggio al lavoro delle donne: quelle di ieri, quelle di oggi e quelle di domani".