Settecento verbali effettuati grazie all’autovelox, 40 multe per sosta vietata, un paio di accertamenti e via dicendo. Sono questi alcuni dei numeri - riferiti ai primi tre mesi del 2017 - che il sindaco di Sermoneta, Claudio Damiano, ha reso noti nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, in risposta alla mozione a firma dei quattro consiglieri di minoranza Emanuele Agostini, Antonio Aprile, Paolo Cargnelutti e Antonio Scarsella.

Questi ultimi, infatti, chiedevano di promuovere la convocazione di una conferenza dei capigruppo consiliari, al fine di accogliere in audizione il comandante della polizia municipale e affrontare i problemi esistenti nel settore, studiando apposite soluzioni; in più, veniva auspicata una maggiore presenza della polizia locale sul territorio, non solo per elevare multe ma anche per essere di ausilio in modo maggiore alla cittadinanza.

Servizi - questi da affidare alla Municipale - che potrebbero essere analizzati, evidenziavano dalla minoranza, con relazioni semestrali.

«Per noi la polizia locale dovrebbe fare altro - ha spiegato, a margine del Consiglio comunale, il consigliere Scarsella, evidentemente non soddisfatto da quanto dichiarato dal sindaco - Se autovelox ci deve stare, può essere anche fisso, automatico. E gli introiti, comunali e provinciali, possono servire a mettere in sicurezza incroci e percorsi pedonali. Nella mozione firmata dai consiglieri di minoranza - ha concluso Scarsella - abbiamo proposto quanto sopra, oltre a una verifica semestrale delle attività».

Secondo l’opposizione, dunque, andrebbero valorizzati i compiti di sicurezza, vigilanza del territorio, gestione del mercato domenicale ed espletamento degli altri incarichi, oltre - chiaramente - a elevare sanzioni per le infrazioni al Codice della Strada.