Tutto era perfetto: location abbandonata e spettrale, trucco realizzato con ore di preparazione, oggetti posizionati a dovere, abiti di scena indossati e meccanismi di ripresa accesi. Un lungo lavoro che avrebbe portato a una clip musicale da pubblicare su Youtube in vista di Halloween. Peccato, però, che tutto questo era in corso di realizzazione in una scuola abbandonata e che i poliziotti della Squadra Volante del commissariato di Anzio sono intervenuti e hanno bloccato la violazione di domicilio, preservando anche chi era entrato in quella struttura da possibili pericoli.

È questa la storia di sette ragazzi della zona, residenti fra Nettuno, Anzio, Torvajanica e Campo Ascolano (due frazioni di Pomezia, ndr), che fanno parte di una crew musicale e che, al termine delle formalità di rito, sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica.

Tutto è accaduto la scorsa notte, lungo la via Ardeatina, ad Anzio: i sette giovani - cinque maggiorenni e due minorenni - hanno scavalcato il muro di cinta dello stabile abbandonato che, un tempo, ospitava la scuola privata “Beata Angelina”, hanno rotto una finestra e sono entrati nei locali del grosso edificio. Una volta dentro hanno allestito un vero e proprio set, iniziando le riprese del loro video.

Purtroppo per loro, però, verso le 3.30 un metronotte, di passaggio in zona e sapendo che quella è una struttura in disuso da anni, ha notato delle luci passare attraverso le finestre: per questo motivo, ha deciso di chiamare la polizia e attendere l’arrivo della Volante fuori dall’edificio. Una volta in zona, i poliziotti, insieme al metronotte, hanno effettuato un sopralluogo e, giunti nell’area da cui provenivano le luci, hanno trovato i sette ragazzi intenti a girare il video. Tutti erano vestiti con abiti che ricordano la festa pagana di Halloween ed erano truccati in viso: un lavoro di make-up che, addirittura, sarebbe durato diverse ore. C’era chi si era travestito da Joker, chi aveva dei numeri disegnati sul viso, chi aveva i capelli colorati e altri con sangue finto sul volto. Il tutto in uno scenario spettrale, con tanto di bambole dall’aspetto pauroso e illuminazione garantita da molte candele accese. Insomma, la vecchia scuola, oggi diroccata, sporca e con molti arredi ancora al loro posto, era divenuta una sorta di casa stregata, location ideale per un video musicale da pubblicare in rete per acchiappare migliaia di click e visualizzazioni.

Tutto ciò, però, violando un privato domicilio, eventualità non consentita dalla legge. I poliziotti della Volante di Anzio, quindi, chiamando i carabinieri in aiuto per il trasporto dei ragazzi, hanno condotto tutti in commissariato, dove è scattata la denuncia. Ovviamente, i due minorenni sono stati riaffidati ai genitori.