Un anno. A tanto ammonta la condanna per omicidio colposo inflitta dal Tribunale di Roma a un medico del San Camillo di Roma, ospedale dove - dal 31 agosto al 3 settembre 2009 - fu ricoverato Domenico Petrillo, diciassettenne bagnino di Nettuno che cadde in spiaggia mentre lavorava e si ruppe due vertebre. Il giovane, infatti, dopo l'operazione riuscita perfettamente, manifestò un improvviso malore che, in poche ore, lo portò alla morte, con l'autopsia che stabilì il decesso a causa di una meningite batterica.

I giudici hanno infatti deciso per la condanna del medico, assolvendo altri tre colleghi che erano imputati insieme a lui. Contestualmente, il Tribunale ha stabilito una provvisionale di 100mila euro per i genitori del ragazzo (50mila euro ciascuno), costituitisi come parti civili e difesi dall'avvocato Enrico D'Antrassi del Foro di Latina.

Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.