Una canzone goliardica che parla dei giornalisti e di coloro che sembrano i "cazzari della verità".

E' questo il video che, da quasi ventiquattro ore, sta facendo il giro di Facebook e che immortala il sindaco di Nettuno, Angelo Casto, che intona una canzoncina - sulle note de "La Società dei Magnaccioni" - con un testo improvvisato che, su due piedi, sembrerebbe un punto di vista piuttosto particolare sui giornalisti.

Il video è stato chiaramente preso dalla chat privata sulla quale era stato condiviso, per poi renderlo pubblico a insaputa e senza il consenso del suo protagonista. Una sorta di "trafugamento", dunque, che ora sta facendo il giro del web.

E proprio in considerazione del fatto che, sui Social, il dibattito è apertissimo, abbiamo voluto sentire telefonicamente il sindaco, che ha spiegato i contorni della vicenda, con la canzoncina intonata quando Casto non era ancora né sindaco né tantomeno candidato alla carica in vista del voto.

"Il video risale a circa un anno fa ed è stato girato in un luogo privato, così come privata era la chat nella quale era stato inserito - ha dichiarato Casto - Poi qualcuno deve averlo salvato e diffuso, violando conseguentemente la mia privacy. Di certo, se si ascolta e si vede bene il video, il mio era un intento goliardico: credo di aver dimostrato di avere grande rispetto per i giornalisti e per la stampa che lavorano per far emergere la verità. Ho grande rispetto per chi dice la verità".