Nell’ambito degli appuntamenti promossi per il 73esimo anniversario dello Sbarco degli Alleati sulle coste di Anzio e Nettuno, quest’ultima città è stata interessata da una conferenza tenuta dallo storico locale Silvano “Saso” Casaldi e intitolata “Nettuno, 1944 - Racconti di una città sotto assedio”: in particolare, il pubblico presente sabato pomeriggio nell’aula “Mario Centini” del Comune di Nettuno ha potuto ascoltare dalla viva voce di Casaldi alcuni particolari inediti dell’operazione “Shingle”, che nella notte del 22 gennaio 1944 vide le forze alleate sbarcare a Nettunia.

Nello specifico, Casaldi ha parlato di diverse storie, riguardanti sia soldati che persone civili, che hanno commosso il pubblico.

Dopodiché, si è soffermato sul fatto che la testa di sbarco - o testa di ponte - inizialmente venne definita con il solo nome di Nettuno. Poi, con il passare del tempo e col prolungamento dell’operazione, gli angloamericani cambiarono il nome suddetto in “Testa di sbarco di Anzio-Nettuno” mentre, dalla metà di marzo 1944, divenne definitivamente in “Testa di sbarco di Anzio”, anche se sui quotidiani italiani si continuava a parlare di Nettuno.

Al di là di questo, Casaldi ha poi ricordato come i Comuni di Anzio e Nettuno tornarono a essere separati nel 1945, grazie alla decisione di una Giunta non ancora eletta.

Infine, ha ricordato che le città di Dunkirk e Fredonia - dello Stato di New York -, inviarono degli aiuti inizialmente assegnati alla sola città di Anzio: poi, però, tali denari furono condivisi con Nettuno.