La serata di giovedì, nel pronto soccorso degli ospedali “Riuniti” di Anzio e Nettuno, è stata particolarmente movimentata. In particolare, due uomini hanno dato vita a una lite, con tanto di qualche ceffone che sarebbe volato, dovuta alle modalità di accesso all’interno del reparto emergenziale.

Ovviamente, il personale sanitario non c’entra in alcun modo nella vicenda.

Stando a quanto appreso nella giornata di ieri, infatti, tutto è nato all’arrivo del secondo uomo: costui, italiano e della zona, lamentava dei dolori al petto e sperava di entrare quanto prima dopo aver effettuato il triage.

Precedentemente a lui, però, era arrivato un papà con la figlia di circa 12 anni, per la quale si sospettava la frattura del braccio. È noto che, salvo emergenze, i bambini hanno un canale preferenziale: di conseguenza, davanti alla situazione, è iniziata una discussione fra i due uomini, degenerata in lite.

Ad accorgersi dell’accaduto è stata la guardia giurata in servizio in zona che ha subito chiamato il 112: di conseguenza, due Volanti del commissariato di Anzio hanno raggiunto l’ospedale e hanno identificato i litiganti. I poliziotti, tra l’altro, sono riusciti a fare da pacieri in pochi minuti, con tanto di stretta finale di mano da parte dei due uomini.