Sul litorale di Nettuno, nel giorno di San Valentino, è tornato ad affacciarsi l’incubo dell’Arsenico disciolto in acqua.

Infatti, stando a una ordinanza firmata dal vice sindaco della città - Daniele Mancini - cinque fontanelle pubbliche, tra il primo e il sei febbraio scorso, sono risultate “positive” ai prelievi effettuati dal personale del Sian - Il Servizio igiene, alimenti e nutrizione - della Asl Roma 6, volti a verificare la concentrazione del metallo pesante disciolto in acqua.

Nel primo giorno del mese, la fontanella di piazzale Padre Mauro Liberati ha evidenziato un valore di 12 microgrammi di Arsenico per ogni litro d’acqua; quelle di via della Liberazione, via Eolo e via Tre Cancelli, invece, hanno raggiunto i 12 microgrammi per litro.

Il 6 febbraio, invece, a superare il limite di 10 microgrammi per litro d’acqua - raggiungendo il valore di 14 - è stata la fontanella pubblica di viale Matteotti, accanto all’ingresso del Borgo medievale.

Per questi motivi, nella giornata di ieri, il vice sindaco ha disposto l’immediata chiusura delle fontanelle in questione.