Nel corso di un servizio di controllo del territorio del centro di Nettuno - rafforzato negli ultimi giorni - attorno all'1.30 di martedì la Volante del commissariato di polizia di Anzio ha notato due uomini che, con atteggiamento sospetto, trascinavano lungo via Cavour un pesante trolley.

A quel punto, i due stranieri sono stati bloccati e - dai primi accertamenti - è emerso che gli stessi non avevano fissa dimora (seppure avessero dichiarato di vivere in una casa abbandonata lungo viale Mencacci) e non erano regolari sul territorio nazionale: di conseguenza, è subito scattata la perquisizione del trolley, che ha consentito di ritrovare un grosso cavo di rame - già sezionato in tre parti - di quelli utilizzati per la messa a terra. 

Il cavo - lungo 50 metri - è subito apparso provento di furto, anche in virtù del ritrovamento di cesoie, di un'accetta, di una lampadine e di alcuni guanti in lattice.

Siccome nessuno aveva lamentato furti, i poliziotti della Volante hanno contattato il capo stazione: tramite quest'ultimo si è giunti al direttore tecnico di una cooperativa che sta effettuando dei lavori nell'area merci attigua alla stazione.

Qui, dopo un sopralluogo, la Squadra Scientifica del commissariato ha infatti trovato un tombino dal quale era stato sfilato il cavo in rame.

A quel punto, i due - un cittadino marocchino classe 1985 e un cittadino tunisino del 1970 - sono stati arrestati per furto aggravato in concorso: la Procura di Velletri, date le circostanze, ha disposto il trasferimento in carcere in attesa dell'udienza di convalida.

I due uomini, vale la pena ricordarlo, sono già conosciuti dalle forze dell'ordine per diversi tipi di reati commessi in gran parte dell'Italia.