Una cifra prestabilita - nel caso oggetto di indagine 250 euro - per far superare l’esame pratico utile all’ottenimento della patente di guida a ogni candidato, pattuita all’interno di un’autovettura sottoposta a intercettazione.

È stata questa la circostanza che ha dato il via alle indagini a carico di Mario Pitò - 45enne politico (ex assessore ed ex consigliere comunale) e assistente capo della polizia di Stato in forza alla Questura di Latina, ritenuto l’amministratore “di fatto” di due autoscuole site a Pomezia e Nettuno - e Antonio Pizzi - 53enne romano e funzionario della Motorizzazione civile di Roma -, entrambi arrestati ieri per diverse ipotesi di reato.

In particolare, i due sono stati “inchiodati” da intercettazioni ambientali e telefoniche, disposte a carico di Pitò per un’altra indagine in essere presso la Procura di Latina ma non riguardante direttamente la sua persona, visto che il nettunese conosceva uno degli indagati. La loro frequentazione non risultò utile ai fini dell’indagine.

Il pm di Velletri - la dottoressa Giuseppina Corinaldesi - contesta a Pitò e Pizzi, a vario titolo, le ipotesi di reato di corruzione, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici - con riferimento alla falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici -, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative e - per il solo Pitò - la truffa aggravata.

Il fatto accertato risale al luglio 2015: i poliziotti della Quarta sezione della Squadra mobile di Latina hanno intercettato una conversazione fra Pitò e Pizzi, nella quale prima si pattuiva la cifra da corrispondere al funzionario, poi si discuteva dell'idoneità o meno di almeno una candidata all'esame e, infine, si sanciva il passaggio dei soldi, che secondo gli investigatori ammonterebbe a 1.750 euro per il solo caso preso in considerazione.

Infine, la conferma della promozione di tutti gli esaminandi in una telefonata fra Pitò e una terza persona: "E' andata malissimo - spiegava l'ex assessore nella conversazione (in sintesi) - ma sono stati tutti promossi".