Ammissione parziale sulle accuse formulate dal pm e in concorso con Antonio Pizzi, ma rigetto dell’ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Potrebbe essere sintetizzato così l’esito dell’interrogatorio di garanzia al quale è stato sottoposto Mario Pitò, arrestato mercoledì mattina insieme al sopra citato funzionario della motorizzazione civile di Roma dopo un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Velletri e dalla Squadra Mobile della Questura di Latina.

Pitò, attualmente custodito nel carcere di Roma Rebibbia, ha scelto di rispondere alle domande del giudice che, per rogatoria, lo ha ascoltato per conto del gip di Velletri, Gisberto Muscolo.

L'articolo completo nell'edizione del 5 marzo 2017 di Latina Oggi.