Netta contrarietà al proliferare delle richieste di realizzazione di impianti di trattamento e di stoccaggio dei rifiuti nel territorio di Padiglione, all’estrema periferia di Anzio e al confine con Nettuno e Aprilia.

È questa la posizione del partito di Fratelli d’Italia, esplicitata nelle scorse ore dal consigliere regionale Giancarlo Righini: «Contestiamo lo spontaneismo che accompagna gli impianti di smaltimento e trattamento rifiuti, il cui proliferare indiscriminato è sancito dalla totale assenza di pianificazione pubblica. Continueremo - ha affermato il capogruppo alla Pisana - a combattere il sorgere incontrollato di impianti, spesso ideati in zone già compromesse o a chiara vocazione agricola o turistica».

Righini, nello specifico, ha chiarito la sua contrarietà agli impianti di trattamento con produzione di biogas - previsti in via della Spadellata (già autorizzato) e via De Curtis (in corso di conferenza dei servizi) - ma anche a quello di stoccaggio della spazzatura in via delle Cinque Miglia.

«Ho partecipato alla conferenza dei servizi nella Città Metropolitana, durante la quale si è verificato il progetto di un terzo impianto di stoccaggio di rifiuti, catapultato sul territorio di Anzio senza alcuna pianificazione e programmazione. Crea inquietudine sapere che i tre impianti sommano rifiuti per 200mila tonnellate annue - ha concluso Righini - e si trovano persino nelle immediate vicinanze di edifici, tra cui una scuola materna, che dista appena 350 metri. In un contesto del genere, mi ha sorpreso constatare la totale assenza di rappresentanti regionali».