Con due ordinanze pubblicate nella giornata di ieri, i giudici del Tar del Lazio non hanno concesso la sospensiva dell’ordinanza comunale del 6 ottobre scorso, attraverso la quale veniva intimata la demolizione del blocco sopraelevato del palazzo pericolante di via Gorizia.

La Sezione seconda quater di Roma del Tribunale amministrativo regionale, infatti, ha respinto le richieste di entrambe le proprietarie degli appartamenti in questione, evidenziando che non sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare.

Tra le altre cose, i giudici hanno chiarito che “risultano sussistenti e significativi elementi indicativi di una situazione di pericolo imminente e in via di progressivo aggravamento, la quale - si legge nell’ordinanza - giustifica il ricorso al provvedimento contingibile e urgente, alla stregua di un ragionevole bilanciamento degli interessi coinvolti”.

Chiaramente, ora i giudici dovranno entrare nel merito della faccenda, con l’udienza che non è stata ancora fissata. In più, le ricorrenti potranno proporre ricorso al Consiglio di Stato contro il provvedimento emesso dal Tar.