La vigilia d’Ognissanti, ad Anzio, è terminata con cinque arresti messi a segno dai carabinieri di Anzio a margine di una rissa maturata nella zona periferica di Marechiaro. In particolare, ad essere ristretti ai domiciliari - in attesa del rito direttissimo in programma quest’oggi - sono stati tutti uomini di età compresa fra i 27 e i 65 anni, che dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di rissa, con due di loro che hanno a carico anche l’ipotesi di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tutto sarebbe nato dopo che alcuni residenti avevano segnalato un principio d’incendio a carico della parte posteriore di un’autovettura parcheggiata nei pressi della rampa di accesso di un garage. 

«Dai successivi accertamenti - ha fatto sapere il comandante della compagnia dei carabinieri di Anzio, il maggiore Ugo Floccher, che ha reso nota l’operazione messa a punto dai militari della locale stazione e del nucleo radiomobile - è effettivamente emerso che ignoti, dopo aver cosparso verosimilmente del liquido infiammabile, avevano fatto esplodere un petardo nei pressi del mezzo cercando di innescare un incendio che, di fatto, non si è propagato per l’immediato intervento degli stessi proprietari che hanno spento le fiamme sul nascere con dell’acqua».

I contendenti
sono stati curati
dai medici del pronto soccorso del “Riuniti”.

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