Andare avanti ad omissis nell’era della trasparenza. E’ dura ma si può fare. I Comuni lo fanno. Un paio di esempi illuminanti capitati per caso, quasi come meteore, nella stessa settimana sono indicativi di come anche la migliore legge sulla trasparenza possa diventare lo strumento utile per nascondere dati che, invece, potrebbero essere utili. E così il Comune di Latina, legittimamente e forse anche spinto da rigoroso rispetto delle norme, è riuscito a pubblicare due delibere di Giunta contenenti altrettanti decreti ingiuntivi molto gravi e molto pesanti per le casse dell’ente omettendone gli autori. Renderli noti, invece, avrebbe significato molto per i cittadini e li avrebbe edotti non solo sul comportamento dell’ente ma, forse soprattutto, sul vero volto dei suoi fornitori e soci. Infatti il primo decreto ingiuntivo è pari a 195mila euro e lo ha ottenuto l’Atral, sì proprio la società cui il Comune ha amorevolmente concesso 23 (ventitré) proroghe del servizio di trasporto urbano e si è dimenticato di pagargli il servizio di scuolabus per un anno. L’altro creditore protetto con omissis è Ecoambiente, la società che gestisce una delle discariche di Montello che è indirettamente partecipata dal Comune medesimo e che chiede 3,9 milioni di euro non perché debba darglieli il Comune bensì perché non li vuole dal legittimo debitore, ossia la Latina Ambiente, suo socio. Una specie di giroconto, ben nascosto nella delibera di Giunta pubblicata con «omissis» sul nome di Ecoambiente. 

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