Quello avvenuto l’altra notte non è stato il primo episodio che ha visto come vittima Maria, il nome è di fantasia per tutelare la sua privacy. Hamzi Hosni, 36 anni, tunisino, senza fissa dimora, in passato una relazione con la donna, già qualche giorno prima aveva violentato la donna sudamericana che per paura era rimasta in silenzio. Lei nonostante il rapporto fosse finito da tempo, aveva continuato a dargli ospitalità, compreso anche quando lui aveva bussato alla porta il 14 ottobre scorso, cinque giorni prima dell’arresto.
Lei pensava che lui avesse bisogno di aiuto e invece no, prima gli sputi in faccia, poi gli schiaffi e infine l’imposizione di un rapporto sessuale completo. Lei ha deciso di soggiogare per paura, perchè si sentiva ostaggio di quell’uomo che si ubriacava sempre e poi diventava una furia ma lo ha fatto anche per salvaguardare la figlia di 18 anni che poteva essere anche oggetto delle attenzioni dell’uomo. Maria questo episodio non lo aveva denunciato e aveva sofferto in silenzio, tenendosi questo segreto. Poi il 19 ottobre il secondo episodio, il più grave che è durato per oltre cinque ore: prima gli schiaffi, poi le minacce. «Ti conviene stare con me questa notte», poi le botte al volto. «Non poteva contrastare la violenza dell’uomo - ha scritto il pm Claudio De Lazzaro nella sua richiesta inviata al gip per la detenzione in carcere - ma anche durante il rapporto l’uomo ha continuato a minacciarla». «Prima ti scanno e poi mi ammazzo io», le ha detto.

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