Dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di riciclaggio i due uomini di 39 e 52 anni, entrambi romani, arrestati dai carabinieri della compagnia di Pomezia e posti ai domiciliari dopo essere stati “pizzicati” a smontare delle parti di un veicolo risultato rubato, poche ore prima del blitz dell’Arma, nella periferia romana. Nello specifico, i militari agli ordini del maggiore Marco Spaziani - in particolar modo quelli della stazione di Roma Divino Amore - si sono portati in un capannone industriale sito lungo una strada che si trova all’estrema periferia sud della Capitale, poco distante dal confine con la città industriale pometina. Tale location è adibita a “sfasciacarrozze”: di conseguenza, i militari si sono trovati di fronte a tantissimi veicoli ma anche a miriadi di parti di vetture o altri tipi di mezzi a motore.

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