La polizia locale su delega della Procura ha avviato una serie di riscontri sulla concessione che lega il Comune alla società Nuoto 2000 per la gestione della piscina di via dei Mille. Ieri mattina sono stati acquisiti gli atti principali del contratto siglato nel 2004 e quelli successivi inerenti la garanzia del mutuo acceso dalla società con il Credito Sportivo. E’ stato inoltre sentito a sommarie informazioni l’attuale dirigente del Settore Urbanistica, Giovanni Della Penna, che ha illustrato il contenuto degli atti. L’obiettivo è quello di capire esattamente cosa è accaduto prima della stipula del contratto di concessione e anche dopo. Questa indagine si aggiunge all’altra già in corso sulle utenze di servizio che sono ancora intestate al Comune di Latina nonostante la struttura sia in uso al concessionario, la Nuoto 2000 appunto. In questo momento è in via di esecuzione il decreto ingiuntivo di poco meno di 300mila euro che l’ente chiede alla società per i consumi dal 2009 al 2011, mentre non è stata ancora definita la richiesta per gli anni successivi e tuttora non risulta una divisione dei consumi tra gli spazi lasciati al Comune (per l’illuminazione dell’area pubblica), e quelli afferenti direttamente la struttura data in concessione. Su questo aspetto del rapporto contrattuale tra ente e Nuoto 2000 sono in corso le indagini della Procura mentre il contenzioso sull’uso specifico della piscina rappresenta il secondo filone e le verifiche sono concentrate sulle somme che l’ente si è impegnato a versare per la promozione dello sport e, in pratica, per agevolare l’accesso alla piscina (in orari prestabiliti) delle cosiddette categorie protette. Versamenti che, da contratto, risultano svincolati dall’effettivo utilizzo della struttura da parte delle categorie interessate. Vista dall’estero è una clausola che palesemente avvantaggia il concessionario.

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