E’ un abuso d’ufficio tutto in famiglia quello scoperto dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e che coinvolge due dipendenti della Prefettura di Latina che rischiano di finire sotto processo per dei fatti avvenuti nel capoluogo pontino tra il 2013 e il 2014.Un abuso d’ufficio con all’orizzonte anche un conflitto di interesse scoperto dagli investigatori. Sul banco degli imputati ci sono: C.L., G.M. e N.D., due uomini e una donna, che sono finiti sul registro degli indagati per una storia che riguarda ancora una volta gli stranieri e i procedimenti propedeutici per ottenere la cittadinanza. Nell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Cristina Pigozzo, e chiusa dalla polizia, ci sono come presunti elementi di prova che sono stati raccolti da quasi due anni a questa parte: le dichiarazioni rilasciate da alcuni stranieri, il verbale della deposizione di una dirigente della Prefettura ascoltata a sommarie informazioni e poi anche le intercettazioni telefoniche che hanno permesso di ricostruire le condotte illecite degli indagati.  Un impiegato della Prefettura e un collega, le cui mansioni erano anche quelle di informazione al pubblico e quindi due pubblici ufficiali, hanno favorito la moglie di uno dei due impiegati che ha una agenzia in provincia di Latina che fornisce servizi in materia di immigrazione e cittadinanza. 

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