Per gli studiosi potrebbe essersi attivata una faglia collegata a quella di Amatrice. Fatto sta che le regioni centrali d’Italia restano “l’epicentro” del terremoto. Per tutta la notte scosse minori hanno continuato a scuotere Marche ed Umbria, 2.5, 4.6 quest'ultima intorno alle 23, ma ce ne sono state altre.  In molti sono rimasti in casa quando la terra ha tremato alle 19.10 ma poi poco dopo le 21 con la seconda scossa di magnitudo 5.9 è iniziata l’evacuazione vera e propria. I comuni maggiormente colpiti sono quelli di  San Ginesio, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Muccia, Pieve Torina, Camerino e Caldarola. Un uomo di 73 anni ha perso la vita a Tolentino per un malore, presumibilmente una conseguenza dovuta allo choc per il terremoto. Nonostante i crolli e gli ingenti danni, molte strutture ricostruite dopo il terremoto del '97 hanno retto, ma ora è emergenza e centinaia di persone hanno trascorso la notte nei primi alloggi allestiti nei comuni. "Incubo", questo uno dei termini più ricorrenti nelle rassegne di questa mattina, l'incubo terremoto che torna dopo lo sciame sismico che lo scorso 24 agosto ha colpito principalmente il Reatino.

In provincia di Latina le scosse delle 19 e delle 21 si sono sentite, molte persone sono scese in strada come accaduto al grattacielo. Segnalazioni sono arrivate anche da Formia e Minturno passando per San Felice Circeo, Sabaudia e Terracina dove molte famiglie si sono trovate davanti i lampadari che si muovevano. Riportiamo quindi nuovamente la zonizzazione delle aree simiche della provincia di Latina per fare il punto sulla situazione.

Nella zonizzazione del Dipartimento di Protezione Civile vengono indicate le aree con maggiore rischio sismico in Italia. L’ultimo aggiornamento è del 2015 ed ovviamente contiene anche i dati relativi la provincia di Latina. Un lavoro iniziato dalla Regione Lazio con una prima pubblicazione nel 2009 che conteneva lo studio dell’Enea proprio in relazione alla rizonizzazione del territorio regionale.  Per “leggere” quanto il territorio è a rischio terremoti si fa riferimento a quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale. La Zona 1 - E’ la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti;  Zona 2 - In questa zona possono verificarsi forti terremoti; Zona 3 - In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari;  Zona 4 - E’ la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari. In base alla rizonizzazione della Regione Lazio sono state istituite anche delle sottozone sismiche 2A, 2B, 3A e 3B, valide ai fini pianificatori per l’esecuzione degli studi di Microzonazione Sismica. Esiste poi un altro parametro e cioè quello relativo il valore di accelerazione di gravità (l’indice alla base della mappatura). Con il nuovo studio di pericolosità, allegato all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 3519 del 28 aprile 2006 fu fornito infatti alle Regioni uno strumento aggiornato per la classificazione del proprio territorio, introducendo degli intervalli di accelerazione (ag), con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni, da attribuire alle 4 zone sismiche.

 Riportiamo comune per comune due dati che in ordine sono quelli relativi la classificazione della sismicità e l’accelerazione di gravità in base agli schemi della Regione Lazio.

Aprilia 2B - 0.1592; Bassiano 3A - 0.0920; Campodimele 3A - 0.1064; Castelforte 3A - 0.1123; Cisterna di Latina 3A - 0.1438; Cori 2B -  0.1580; Fondi 3B - 0.0912; Formia 3A - 0.0918; Gaeta 3A - 0.0791; Itri 3A - 0.0923; Latina 3A -
0.0942; Lenola 3A - 0.1149; Maenza 3A - 0.1175; Minturno 3A - 0.0965; Monte San Biagio 3B - 0.0882; Norma 3A - 0.1090; Pontinia 3B - 0.0779; Ponza 3B - 0.0492; Priverno 3A - 0.0969; Prossedi 3A - 0.1222; Rocca Massima 2B -  0.1600;  Roccagorga 3A - 0.0981; Roccasecca dei Volsci 3A - 0.1014;  Sabaudia 3B - 0.0685;  San Felice Circeo 3B - 0.0619;  Santi Cosma e Damiano 3A - 0.1036; Sermoneta 3A - 0.0942; Sezze 3B - 0.0868; Sonnino 3B 0.0894; Sperlonga 3B -  0.0765; Spigno Saturnia 3A - 0.1012;  Terracina 3B - 0.0737;  Ventotene 3B - 0.0581.

La provincia di Latina ha tre comuni in zona 2B, 19 comuni in 3A e 11 in 3B (quella con il rischio ancor più basso). Non confortano invece i dati del dossier Ecosistema scuola di Legambiente. Prendendo non soltanto la provincia di Latina ma anche quella di Frosinone, non c’è nessun edificio scolastico costruito secondo i criteri di bioediliza, mentre il 16% ha criteri antisismici. Almeno sei scuole su dieci sono state edificate dopo il 1974. Per quanto una provincia possa ritenersi "sicura" rispetto i fenomeni sismici esistono comune interventi previsti dalla legge che vanno effettuati soprattutto negli edifici pubblici.