Alienazioni sul lungomare di Fondi, ne passano altri sei ma non senza dubbi. Ad esprimere perplessità gli attivisti del meetup
"Amici di Beppe Grillo di Fondi" che descrivono un quadro preciso della situazione ed allo stesso tempo chiedono agli esponenti di opposizione in consiglio di intervenire. Tutto comincia con l'ultima seduta della commissione urbanistica-usi civici-assetto del territorio, durante la quale sono state approvate per l'appunto altre 6 (sei) alienazioni di terreni demaniali sulla duna di Fondi. I grillini partono da una premessa. "Non stiamo  -fanno sapere -  parlando di terreni occupati da agricoltori, prevalentemente a monte della S.S. Flacca, che coltivano i terreni ed hanno costruito casa per viverci, ma di imprenditori che hanno realizzato, a ridosso della duna costiera, proficue attività ricettive (campeggi e servizi accessori). Era molto meglio che quei terreni restassero di proprietà della collettività e che fossero assegnati in concessione alle imprese a fronte di canoni congrui rispondenti ai valori di mercato. Il canone concessorio previsto (e comunque sottostimato) era stato fissato a 2,55 euro per metro quadro annui, per cui su 10.000 mq si sarebbero incassati 25.500 euro ogni anno per tutta la durata della concessione, con i terreni che sarebbero rimasti dei cittadini fondani". Quindi la scelta presa in commissione non sarebbe conveniente nemmeno per la stessa amministrazione, questa l'opionione degli attivisti. "Si è preferito invece alienare i suddetti terreni - continuano -  al prezzo irrisorio tra i 30 ed i 35 euro a mq, quindi tra i 30.000 ed i 35.000 euro ad ettaro, addirittura con un pagamento rateizzato in 10 anni al tasso di interesse dello 0,20 % all’anno. Con questa scelta gli amministratori comunali sottraggono alla disponibilità del Comune e soprattutto alla collettività fondana: o Un’entrata certa annuale per le casse comunali; o Alcune tra le aree strategicamente più importanti e cruciali per la pianificazione (da sempre promessa) dell’assetto complessivo del nostro litorale, compromettendo così ogni possibile futuro sviluppo turistico della nostra costa. Come attivisti del meetup 'Amici di Beppe Grillo di Fondi' abbiamo già espresso il nostro dissenso sulle alienazioni, a prezzi di svendita, di terreni che rientrano entro i 300 metri dalla battigia ed auspichiamo che la minoranza rappresentata in consiglio comunale, una volta tanto unita e compatta, si opponga con ogni mezzo legale a questa inopportuna scelta della maggioranza, magari anche chiedendo al Segretario Comunale, che sarebbe per Legge obbligato a farlo, di inviare gli atti del Consiglio Comunale del 30 Settembre scorso e quelli della prossima seduta all’attenzione dell’Anac e/o della Corte dei Conti per un riscontro preventivo, prima che il danno diventi irreparabile e che qualcuno (chi lo ha avallato con tanta leggerezza) debba ripagarlo".