Era stato licenziato dopo un procedimento disciplinare. Fumava in un’area predisposta da parte del datore di lavoro durante la pausa, un piccolo break. Ieri il giudice Sara Foderaro, della sezione lavoro del Tribunale ha emesso un’ordinanza esecutiva che ha accertato che il licenziamento è illegittimo condannando l’azienda al reintegro sul posto di lavoro. Il provvedimento riguarda in questo caso la la Bsp Pharmaceuticals di Latina Scalo. Il dipendente assistito dall’avvocato Fabio Leggiero, tornerà dunque al suo posto. «Il Tribunale in maniera corretta ha accertato l’uso improprio del potere disciplinare in capo a parte datoriale, dove ha provveduto a sanzionare in maniera del tutto illegittima un comportamento sino all’epoca dei fatti non sanzionabile e sopportato dall’azienda», ha detto l’avvocato Leggiero. Nello stabilimento dello Scalo, nonostante il primato aziendale nella lotta contro il cancro, si è sempre riconosciuto, con una prassi consolidata, la libera scelta del lavoratore e il suo «diritto» al fumo riservando uno spazio adeguato. L’ordinanza del giudice Foderaro è coerente con un orientamento giurisprudenziale dove i giudici di legittimità hanno sempre ribadito la non sanzionabilità della pausa fumo, allorquando, la stessa è oggetto di timbrature in entrata ed uscita che rilevano la presenza o meno dei lavoratori nell’area fumo. «Se così non fosse – conclude l’avvocato Leggiero – non v’è chi non veda una palese violazione dei diritti di ciascun lavoratore di utilizzare le pause nel modo più consono al medesimo e nel rispetto dei diritti-doveri aziendali».