Non sarà una passeggiata uscire dal tunnel della regolarizzazione delle sepolture. Lo sanno bene i responsabili della concessionaria Ipogeo e lo sa bene il Comune di Latina che dagli anni ‘70 fino al 2009 non ha perfezionato i contratti di concessione con gli utenti. Chi ancora non si rende conto di ciò che li aspetta sono i cittadini di Latina, recentemente informati (ma quanti?) con un avviso pubblico che li invita a farsi avanti per sistemare le rispettive posizioni in ordine alle concessioni per l’uso delle sepolture. Di cosa si tratta? La maggior parte degli utenti è convinta che una volta acquistato il diritto su un loculo, questo diritto permanga più o meno per sempre, e per coloro che tale diritto lo hanno acquisito prima del 2009 e dunque sono sprovvisti di contratto, non è possibile capire che genere di diritto concessorio abbiano acquistato e per quale durata. Quello che probabilmente non sanno, è che nel 2008 il Comune ha approvato un regolamento cimiteriale che stabilisce in 30 anni la durata delle concessioni sulle sepolture sociali, e così, coloro che abbiano acquistato un loculo prima del 1986 non sanno che la durata della concessione è scaduta.
Il senso dell’iniziativa dell’avviso pubblico di Ipogeo è proprio questo: informare tutta l’utenza sullo stato della concessione o delle concessioni di cui continua ad usufruire, per perfezionare i nuovi rapporti ed eventualmente instaurarne di nuovi. Chi abbia acquistato una sepoltura negli anni ‘70, verrà dunque a sapere che da circa un decennio il proprio caro estinto (se è uno soltanto) è ospite non pagante del cimitero. Così, chi vorrà aderire all’avviso di Ipogeo e recarsi nei suoi uffici per capire cosa succede, potrebbe sentirsi dire che se vuole mantenere la sepoltura deve sottoscrivere un nuovo contratto, e magari che deve pagare anche per tutto il periodo successivo alla già intervenuta scadenza di quello precedente.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (4 novembre 2016)