Probabilmente sentiva il bisogno di sentirsi "protetto" in auto, non si spiega altrimenti il perché il giovane apriliano fermato dai carabinieri del Reparto territoriale per un normale controllo si portasse dietro accanto alla ruota di scorta e al cric anche una sorta di machete e una piccola ascia. Nessuna attività lavorativa che avrebbero, al limite, potuto giustificare la presenza di quegli oggetti atti ad offendere per il cui porto illecito è stato denunciato alla Procura della Repubblica al termine dell'identificazione.