Ha fatto il suo ingresso nel centro scommesse Aleabet di via Sezze, al momento della chiusura, con il cappuccio della felpa tirato su e la pistola calibro 9x17 in pugno. Alla cassa ha trovato una donna, ma alle sue spalle c’era il padre della titolare che d’istinto gli è saltato addosso: per assicurarsi la fuga con il bottino sabato sera un rapinatore è arrivato al punto di esplodere un colpo d’arma da fuoco all’interno del negozio.
Il piano del bandito solitario è scattato poco prima delle ventuno quando ormai nella sala scommesse all’angolo con via Sabaudia non c’erano più clienti. Insieme alla donna che sedeva dietro al bancone c’era solo suo padre, ma lo sconosciuto non se n’è curato. Con passi decisi ha attraversato il negozio e ha chiesto gli incassi della serata.
Stando alla ricostruzione effettuata dagli agenti della Squadra Volante sulla base delle testimonianze raccolte, il rapinatore non avrebbe fatto il suo ingresso nel locale con la pistola spianata e se la teneva già in pugno, rivolta verso il basso, in ogni caso il padre della titolare non l’ha visto perché, senza pensarci su una volta di troppo, si è lanciato contro il malfattore e lo ha afferrato per le spalle.
Ne è scaturita una colluttazione che ha visto il bandito avere la meglio, ma solo dopo avere alzato il braccio verso l’alto per esplodere un colpo di pistola che ha forato il soffitto. Le vittime a quel punto sono rimaste impietrite e lo sconosciuto ne ha approfittato per guadagnare la via di fuga con i contanti, circa mille euro, che nel frattempo aveva arraffato dalla cassa.

(Articolo completo su Latina Oggi del 7 novembre 2016)