È stato assolto dal Tribunale di Bologna il neurochirurgo Sergio Acampora, accusato di aver impiantato “fissatori interspinosi” difettosi alla colonna vertebrale di diversi pazienti, tra i quali alcuni pontini che si erano rivolte a cliniche accreditate con il professionista napoletano.
Il giudice Nadia Buttelli ha pronunciato assoluzioni «perché il fatto non sussiste» per i reati di lesioni colpose e somministrazione di medicinali guasti, mentre è stata dichiarata la prescrizione per la contestazione al professionista, difeso dagli avvocati Roberto Russo e Paolo Trombetti, di non aver dato comunicazione al ministero della Salute, una volta rilevati i problemi, che le protesi non erano affidabili. In tutto erano dodici i pazienti che si erano costituiti parte civile, con l’applicazione del fissatore interspinoso a memoria di formà, chiamato Lumbarfix.

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