Il destino del servizio rifiuti è legato alla decisione del tribunale su Latina Ambiente. Fallimento o concordato indirizzeranno anche le scelte dell’amministrazione comunale, soprattutto perché se la partecipata fallisce, il Comune non può costituire una municipalizzata, in quanto vietato dalla legge Madia. Ieri in Consiglio comunale il sindaco Damiano Coletta e l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio hanno illustrato la linea dell’amministrazione comunale. «Siamo convinti che la gestione pubblica, in house, sia la strada migliore e più redditizia per la cittadinanza», hanno spiegato. Ma appunto per arrivarci è necessario che, come i pezzi di un domino, tutto fili in un certo modo. Entro fine anno la giunta porterà in Consiglio il piano industriale e gli atti conseguenti per la gestione del servizio. 

«In questa vicenda è importante la prudenza ma anche il coraggio delle scelte - ha detto il sindaco Coletta nel suo intervento - Il nostro obiettivo è quello di gestire in house il servizio rifiuti, perché crediamo sia il sistema migliore per dare garanzie di equità e trasparenza ai nostri cittadini. In secondo luogo vogliamo creare una municipalizzata anche perché rappresenta il sistema migliore per offrire garanzie ai lavoratori, che sono in cima ai nostri interessi. Inoltre siamo disponibili a creare un consorzio tra Comuni all’interno dell’Ato provinciale» e ricorda i contatti già avuti con Formia Rifiuti Zero. Il sindaco ha però fatto intendere che queste linee saranno ufficiali dopo il pronunciamento del tribunale sul destino di Latina Ambiente e dunque s’è impegnato a portare atti concreti entro la fine dell’anno. La maggioranza di Latina Bene Comune ha così approntato un ordine del giorno nel quale viene detto che entro il 31 dicembre di quest’anno l’amministrazione Coletta si impegna a portare in Consiglio un piano industriale per il servizio, una relazione giustificativa della scelta compiuta e le delibere di attuazione. L’odg è stato votato dalla maggioranza con 17 voti a favore. L’opposizione ha invece votato no, insoddisfatta delle risposta avute dalla maggioranza. 

(Articolo completo su Latina Oggi del 12 Novembre 2016)