Le dimissioni di Patrizia Ciccarelli da assessora sono arrivate ma il sindaco Damiano Coletta le ha respinte, rinnovando addirittura la fiducia alla sua delegata ai Servizi sociali, moglie di quel Salvatore Forlenza finito nei guai per la vicenda di alcuni locali comunali che affittava a 1 auro all’anno ad una cooperativa. Insomma nemmeno il tempo di discuterle, quelle dimissioni, che già sono state respinte. Latina Bene Comune fa quadrato attorno alla propria esponente e chiede che non siano mischiate le eventuali colpe del marito con la figura della moglie. Intanto l’opposizione non ci sta e prova a insistere. Oggi in Consiglio comunale potrebbero esserci scintille.

Ennesima svista dell'ente
Gli immobili che il Comune di Latina ha dimenticato di avere sono così tanti che è diventato difficile elencarli tutti. Dunque è plausibile che abbia abbandonato in qualche cassetto la pratica «via degli Osci», come era già accaduto con le particelle del quartiere Q1 e il campo sportivo occupato in via Coriolano. Sono cose che capitano. A Latina. Anche per questa ragione non si può evitare di notare il tempismo con cui si è agito in questa storia, al netto ovviamente dei reati contestati a Salvatore Forlenza e Carlo Ricci per il loro ruolo nelle due cooperative coinvolte. I lavori per la costruzione dell’edificio sono terminati nel 2012 e c’è stata una dichiarazione ufficiale agli uffici comunali, i quali in quattro anni non hanno trovato il tempo né il modo per entrarne in possesso. Non solo: a marzo 2016, in piena gestione commissariale, la coop di Forlenza riesce a stipulare un contratto di affitto al prezzo risibile di un euro all’anno ma su un immobile che è di proprietà dell’ente (di qui il falso e la truffa).

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