L'inchiesta "Olimpia" sembra aver scatenato una resa dei conti all'interno del Pd di Latina. Dopo la difesa dell'indagato Maurizio Mansutti da parte del senatore Claudio Moscardelli, dodici esponenti del Partito democratico hanno ora chiesto di sospendere lo stesso Mansutti dal partito. Una richiesta avanzata al segretario provinciale Salvatore La Penna dall'onorevole Sesa Amici, dai consiglieri regionali Rosa Giancola ed Enrico Forte, e da Giorgio De Marchis, Nicoletta Zuliani, Fabrizio Porcari, Marco Fioravante, Enzo De Amicis, Paolo Valente, Fabrizio Mattioli, Andrea Calcagnini e Claudio Lecce. "Alla luce dell'ordinanza emessa nell'ambito dell'inchiesta "Olimpia" e della iscrizione nel registro degli indagati del Presidente dell'Assemblea provinciale del PD Avv. Maurizio Mansutti- si legge nel comunicato stampa diramato dai dodici - si ritiene che la posizione dello stesso non sia più compatibile con il mantenimento delle cariche ricoperte. Si chiede al segretario provinciale del PD di attivare senza ulteriore indugi le procedure per la sospensione dal PD e dalle cariche ricoperte dell'Avv. Mansutti, fino alla permanenza della sua implicazione nel procedimento penale in corso. Si ricorda che analoghe procedure sono attivate di norma dal PD in tutto il territorio nazionale in assenza di un gesto unilaterale di autosospensione dei soggetti coinvolti in indagini.
Non si può non sottolineare che l'inerzia del segretario provinciale ha già procurato un notevole danno di immagine al PD che è del tutto estraneo ai fatti oggetto di indagine".