L’inchiesta Olimpia sarà uno spartiacque tra prima e dopo, tra il Sistema Latina e la Rinascita di Latina. Il sindaco Damiano Coletta lancia un appello alla città, chiede a tutti «il massimo impegno perché finalmente abbiamo intrapreso la strada delle regole e della legalità». Un danno d’immagine pesante, quello subito dalla città, al quale Coletta vuole rimediare al più presto. Perché questa inchiesta dimostra che quel sospetto su intrecci misteriosi tra politica e affari non erano semplici teorie.
Il giorno dopo gli arresti lei ha subito riunito i dipendenti, un po’ come fa un allenatore quando la squadra è in crisi.

Simbolicamente è stato un modo per riunire l’intera città, sconvolta da questi arresti?
Conoscere e comprendere le difficoltà è il primo passo per risolverle ma non significa aver risolto. Probabilmente si è avviata una fase di smantellamento del sistema dalla quale solo grazie al patto tra le Istituzioni e i cittadini potrà partire la stagione dei risultati. Il patto con le istituzioni, la volontà della macchina amministrativa di volere strumenti per essere valutata e la partecipazione dei cittadini sono i simboli di questa rinascita. A noi il compito di saperla guidare.

In cosa consiste, concretamente, questa strada da seguire?
E’ la strada delle regole e della certezza della loro applicazione. Sono stati gli stessi dipendenti del Comune a chiederci che ci sia maggior rispetto di esse. Vede, in qeusta amministrazione succede da anni che non ci sono premi per chi lavora e produce ma soprattutto non ci sono penalità per chi non si impegna o non rispetta le regole. Ora stiamo comprendendo che c’era davvero il cortocircuito di cui avevamo sospetto. Nella macchina amministrativa la stragrande maggioranza dei dipendenti è gente capace, volenterosa, una risorsa fondamentale. Ma appunto se non c’è motivazione, se non c’è organizzazione e non ci sono regole, i risultati stentano. La strada che abbiamo imboccato mi sembra sia quella giusta. In questo momento il settore attività produttive, è quello più sofferente, sta avendo difficoltà operative per l'organizzazione del Natale. Ma stiamo moltiplicando le forze per cercare di regalare alla città buona parte di ciò che avevamo progettato. Vedremo di farcela. Abbiamo molti settori in difficoltà, stiamo facendo il possibile. La ricostruzione della macchina amministrativa è fondamentale per costruire il futuro.

L'intervista completa in edicola con Latina Oggi (20 novembre 2016)