Da un anno esatto di parla del futuro incerto della Latina Ambiente ma quello di ieri è stato per davvero un passaggio decisivo: l’udienza davanti al Tribunale fallimentare per decidere se accogliere o rigettare la proposta di concordato avanzata dalla più importante spa partecipata dal Comune di Latina.
Più di un’ora davanti ai giudici per spiegare che la società può farcela anche senza il parere favorevole dell’attestatore Massimo Roccato, che non ha firmato l’ammontare del credito poiché manca il riconoscimento del Comune, il quale da alcune delibere risulta debitore di 13,8 milioni di euro verso la spa ma non lo attesta formalmente; non lo ha fatto il Commissario, non lo fa l’attuale sindaco e dunque continua a mancare un tassello fondamentale per il salvataggio della società di cui, come è noto, la Procura ha chiesto il fallimento.

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