Una donna di nazionalità marocchina e con figli piccoli nel pomeriggio di lunedì ha tentato di occupare un alloggio popolare Ater nel quartiere Nicolosi, uno di quelli liberati di recente con lo sgombero degli abusivi. A convincere la donna a desistere sono stati prima gli agenti della Squadra Volante della polizia, intervenuti subito dopo la segnalazione pervenuta al 113 da parte di un residente allertato dagli strani movimenti, poi dalla Polizia Locale che si sono occupati del caso.
Stando a quanto hanno accertato gli agenti, la donna disperata e in cerca di una sistemazione, era venuta a sapere che in una palazzina all’angolo tra via Giovan Battista Grassi e via Corridoni c’era un alloggio popolare ancora inutilizzato. Si trattava di uno di quelli recentemente liberati in virtù dell’accordo tra Ater, Questura e Comune contro le attività criminali che spesso in passato hanno impedito di liberare gli appartamenti popolari occupati abusivamente.
La polizia lunedì ha accertato che la donna si stava introducendo nell’alloggio attraverso una finestra infranta perché la porta era ancora murata così come era rimasta dopo lo sgombero: ai poliziotti ha dichiarato però di non essere stata lei a danneggiare l’infisso, ma di averlo fatto un romeno.