Nell’inchiesta che riguarda Silvano Spagnoli i carabinieri che indagano sottolineano che l’ex assessore provinciale cerca di avvicinare dei personaggi istituzionali mettendo a disposizione la piscina. In questo caso e nelle oltre 1400 pagine di Olimpia, c’è una conversazione registrata dove Spagnoli autorizza a rilasciare l’abbonamento per il nuoto libero al giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Latina all’epoca dei fatti Antonio Lollo che sei mesi dopo sarà coinvolto nell’inchiesta sui fallimenti pilotati in Tribunale.
«Se è lezione privata, noi gli facciamo l’abbonamento da nuoto libero - dice - se il corso, non la facciamo pagare», osserva Spagnoli al telefono. E’ il 18 ottobre del 2014. L’ex magistrato del Tribunale di Latina (non indagato ed estraneo in questa inchiesta) è finito nelle intercettazioni anche per il suo interessamento in merito alla vicenda del settore ospiti del Domenico Francioni quando era stato chiamato dalla cognata per una consulenza e per contattare il giudice che aveva disposto il sequestro delle tribune ospiti dell’impianto di piazzale Prampolini.
Sul discorso della piscina gli investigatori hanno anche sottolineato altro: «Le indagini sollecitano il procedimento amministrativo avviato dal Comune nei confronti della Nuoto 2000 e pressano in contemporanea Spagnoli che continua il suo avvicinamento al sindaco Di Giorgi nel probabile tentativo di “direzionare” il contenzioso ormai attivo tra la società ed il Comune».
In alcune intercettazioni emerge quello che è uno dei sostegni dell’ipotesi investigativa e cioè una contrattazione tra Spagnoli e il sindaco con il coinvolgimento della Dirigenza del Comune di Latina nella persona del capo di gabinetto Gianfranco Melaragni, definito «lo sceriffo». Spagnoli che era stato destinatario della misura cautelare alla fine è tornato in libertà per un errore tecnico, proprio alla vigilia dell’interrogatorio a cui doveva essere sottoposto.