La Procura di Latina ha chiuso l’inchiesta sui matrimoni falsi e ha chiesto il giudizio immediato per gli imputati coinvolti nell’operazione condotta dalla Squadra Mobile lo scorso aprile. Il prossimo 7 dicembre è fissata l’udienza in Tribunale e il collegio difensivo è composto dagli avvocati Reale, Coronella, Naccari, Falso, Pernigotti e Iucci. I detective, coordinati dal vicequestore aggiunto Antonio Galante, avevano scoperto un organizzazione che consentiva l’ingresso in Italia di diversi immigrati e poi anche una serie di matrimoni falsi. Era stata una giovane cittadina marocchina a presentare una denuncia, caduta nel classico tranello: «Vieni in Italia per lavorare», le hanno detto, in realtà volevano avviarla alla prostituzione. La giovane che aveva rifiutato la proposta in compenso era stata sequestrata in una abitazione ma era riuscita a scappare e a chiedere aiuto. La Procura aveva chiesto l’emissioni di 11 misure restrittive firmate dal gip Mara Mattioli. A dare il via agli accertamenti era stata proprio la ragazza straniera; anche le modalità piuttosto violente, avevano spinto gli investigatori ad indagare, identificando un gruppo di persone del Marocco che si sposava con cittadini che arrivavano in Italia con la richiesta del ricongiungimento familiare per una cifra di seimila euro.

Il servizio completo in edicola con Latina Oggi (26 novembre 2016)