Cittadinanza onoraria per il Questore di Latina Giuseppe De Matteis. L’amministrazione comunale di Latina ha predisposto la proposta di deliberazione n. 938/2016 del Consiglio comunale per conferire l’onorificenza al Questore. Un’idea che già in campagna elettorale aveva attraversato l’universo di Latina Bene Comune ma che stavolta prende concretezza. La proposta di  cittadinanza onoraria è stata discussa oggi nella seduta della commissione Città Internazionale presieduta da Eugenio Lendaro. Facilmente prevedibile l’unanimità da parte dei componenti dei vari gruppi consiliari all’approvazione di questa proposta da parte della maggioranza di Latina Bene Comunesu spinta del sindaco Damiano Coletta. L'opposizione, per voce di Alessandro Calvi, ha chiesto di estendere la cittadinanza onoraria anche al Prefetto Pierluigi Faloni, per i meriti di questi anni alla guida della Prefettura, come coordinatore delle azioni di contrasto alla criminalità.


Protagonista dell’inchiesta Don’t Touch, quella che ha portato all’arresto di volti noti dell’imprenditoria e della malavita del capoluogo, il questore De Matteis è stato dal principio l’incarnazione, secondo Latina Bene Comune, del cambio di passo nelle indagini sul malaffare nel capoluogo. Dopo l’operazione Don’t Touch una manifestazione popolare si concluse proprio sotto alla Questura di Latina per ringraziare quanti avevano lavorato per portare a termine quell’inchiesta. Una manifestazione spontanea che commosse il Questore, che più di una volta ha ricordato quei momenti. Un gesto unico per la città che ora l’amministrazione Coletta vuole cristallizzare conferendo a De Matteis la cittadinanza onoraria di Latina. Nato a Gallipoli, in provincia di Lecce, il 19 agosto 1959, il nuovo Questore di Latina, Giuseppe De Matteis ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari nel 1983 e successivamente il master di specializzazione in “Gestione avanzata della protezione aziendale” alla Bocconi di Milano. Ha lavorato a Milano negli anni di Mani Pulite e ha sempre mostrato molta attenzione al sistema del riciclaggio del denaro sporco, provento di attività illecite da parte della malavita organizzata. Un sistema di lavoro che ha applicato con successo anche a Latina, aprendo con le sue dichiarazioni scenari nuovi su reati che passavano spesso in secondo piano.